
Quando esci abbassa il riscaldamento e in casa non superare i 20 gradi. Se monti i doppi vetri alle finestre stai anche più caldo.
ConfortevoleIl 70% dell'energia destinata al consumo domestico è utilizzata per il riscaldamento e un altro 14% per la produzione di acqua calda. Usarla bene e isolare meglio la propria casa è quindi utile per ridurre i consumi e le emissioni in atmosfera.
Ad esempio ridurre la temperatura di un grado, portandola da 21° a 20° che è il limite fissato dalla legge, consente un risparmio di 130 euro e di 520 kg di CO2 in un anno.
Programmare il termostato, in modo da abbassare la temperatura di notte o quando non sei in casa può consentire un ulteriore risparmio fino a 200 euro l'anno e una riduzione di 800 kg di CO2.
Altri 130 euro e 520 kg di CO2 puoi risparmiarli installando i doppi vetri sulle vecchie finestre a vetro singolo.
Se durante l'estate spegni il condizionatore per 4 ore al giorno il tuo risparmio può arrivare a 240 euro e a 960 kg di CO2 in un anno. è opportuno, anche per la propria salute, impostare il termostato a non più di 8° in meno della temperatura esterna (se fuori ci sono 33°, non regolare l'apparecchio su temperature inferiori a 25°).Altri suggerimenti utili:
• installa valvole termostatiche sui termosifoni per avere in ogni stanza la temperatura ideale, puoi risparmiare fino a 90 euro l'anno;isola il cassonetto degli avvolgibili puoi risparmiare fino a 40 euro l'anno;
• evita di coprire i termosifoni con rivestimenti, mobili o tende ed installa alle loro spalle, lungo le pareti esterne, dei pannelli termoisolanti;
• tieni chiuse le finestre quando il riscaldamento è acceso; applica il paraspifferi alle porte e le guarnizioni al profilo delle finestre.
Per la determinazione del risparmio economico si è preso a riferimento il costo dell'energia elettrica a 0,16 Euro/kWh, per il calcolo delle emissioni si è considerato quello prodotto da elettricità prodotta con gas naturale con emissione totale di gas ad effetto serra di 616 g/kWh. Le stime sono fatte in modo prudenziale e si basano sui consumi medi di una famiglia di quattro persone.